Gens plebea tra le più illustri, a cui appartenevano le famiglie Aviola, Balbus, Glabrio, Rufus. Una tradizione attribuiva a questa gens l'introduzione della medicina a Roma e di questa leggenda viene fatta allusione sul denaro di Mn. Acilius Glabrio. Secondo Babelon, in base a questi riferimenti, si potrebbero attribuire alla gens Acilia i denari anonimi recanti il pentagono, simbolo della salute. I magistrati monetari conosciuti sono: M. ACILIVS BALBVS M(arci) F(ilius) - Sconosciuto MN. ACILIVS BALBVS - Console nel 114 a.C. MN. ACILIVS GLABRIO - Uno dei generali di Giulio Cesare e nipote di M. Aemilius Scaurus |
MN. ACILIVS GLABRIO ( 49 a.C.) - Zecca di Roma |
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Craw. 442/1 a-b - Bab. Acilia 8 |
Denario (Ar) |
(CNG) |
Dr.: Testa laureata di Salus a ds. Dietro, SALVTIS. |
Le tre monete seguenti, inserite per completezza, non sono di conio romano, in quanto furono emesse da Mn. Acilius Glabrio, quando questi era propretore della Sicilia prima (46 a.C.) e governatore dell'Acaia dopo (44 a.C.). |
Bab. Acilia 9 |
Asse (Ae) - Zecca di Sicilia |
| (Babelon) |
Dr.: Testa laureata di Giano bifronte con sopra il sgno di valore Rov.: |
Bab. Acilia 10 |
Semisse (Ae) - Zecca di Sicilia |
| (Babelon) |
Dr.: Testa laureata di Giove a ds. Rov.: Aquila stante di fronte su un fulmine con le ali spiegate. A ds., |
Bab. Acilia 11 |
Bronzo - Zecca di Corinto |
| (Babelon) |
Dr.: Testa laureata di Esculapio a ds. Rov.: |