Secondo la tradizione riportata da Plinio, l'Aes signatum sarebbe stato introdotto dal re Servio Tullio. Tradizione inaffidabile, in quanto la tecnica e lo stile delle raffigurazioni non possono risalire a quell'epoca. In realtà, vi è stato un passaggio graduale tra lingotti di stile più grezzo con un unico soggetto (c.d. "ramo secco" o "spina di pesce" ), probabilmente risalenti al quarto sec. a.C., e gli undici tipi a noi pervenuti, databili verso gli inizi del terzo sec. a.C.
"Ramo secco" - Frammento (Garrucci)
"Ramo secco" - Frammento (Lanz)
Tridente con nastro/Caduceo con nastro
(Garrucci)
Clava/Spina di pesce
(Garrucci)

Aquila su fulmine/Pegaso a sinistra. Sotto, ROMANOM (E. Babelon)

Toro andante a sinistra/Toro andante a destra (E. Babelon)

Elefante andante a sinistra/Scrofa a destra (Garrucci)

Tripode/Ancora (Garrucci)
Spada/Guaina (Garrucci)
Galli in combattimento/Tridenti e Delfini (Garrucci)
Scudo visto dall'esterno/Scudo visto dall'interno (Garrucci)